07/12/2017 - NELLE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON IMPLICA NECESSARIAMENTE L’ATTRIBUZIONE DEL MEDESIMO PUNTEGGIO AI RICAMBI ORIGINALI E AI RICAMBI NON ORIGINALI (O COMPATIBILI)

Con una recente sentenza (Cons. Stato, sez. iii, 11/09/2017, n. 4275), il Consiglio di Stato ha stabilito che nel contesto di procedure ad evidenza pubblica (gare), il punteggio tecnico attribuito ai dispositivi “compatibili” (ricambi non originali), può essere legittimamente inferiore rispetto a quello attribuito in seno alla medesima gara ai prodotti originali.

In quanto, precisa il Consiglio, l’applicazione del principio di equivalenza, corollario del principio di non discriminazione dei produttori, non “comporta ex sé il diritto alla automatica equiparazione, sul piano delle attribuzione di punteggi, tra prodotti di differente origine e tecnologia, che invece va valutata caso per caso in relazione alla tipologia delle prestazioni.”

Nel caso di specie, il Consiglio di Stato decideva in merito al ricorso proposto da una società di Udine avverso la sentenza del Tar Friuli Venezia Giulia con cui quest’ultimo respingeva il ricorso della società diretto all’annullamento del provvedimento di aggiudicazione dell’appalto con riferimento alla fornitura e ai servizi di manutenzione di strumentario chirurgico di precisione.

 

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avv. Sondra Faccio