14/12/2017 - INFORTUNIO E CONCORSO DI COLPA DEL LAVORATORE: RIMANE LA RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO

Con la sentenza n. 48951 del 14 settembre 2017, la Corte di Cassazione (IV Sezione Penale) ancora una volta ha ribadito il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in caso di infortuni nei luoghi di lavoro, il comportamento del lavoratore che abbia contribuito al sorgere dell’evento lesivo non esclude la responsabilità penale del datore di lavoro qualora si provi che quest’ultimo non abbia adottato e fatto rispettare le disposizioni in materia anti-infortunistica.

Nel caso di specie, il legale rappresentante dell’impresa edile, in qualità di datore di lavoro, era stato condannato, in sede di primo grado e poi in appello, per aver omesso di predisporre i parapetti necessari alla tutela del lavoratore e di verificare che gli operai indossassero i dpi adeguati alle lavorazioni in quota, omissioni che avevano contribuito a causare la caduta dall’alto, e conseguente infortunio, di un imbianchino all’interno di un cantiere.

I legali del datore di lavoro sostenevano che la persona offesa avesse di propria iniziativa utilizzato una scala personale diversa da quella data in dotazione dal cantiere, configurando quindi un’ipotesi di condotta abnorme e non prevedibile, oltreché negligente, che avrebbe consentito all’imputato di essere prosciolto dai capi di imputazione di lesioni personali colpose.

La Cassazione, richiamando la giurisprudenza uniforme, ha evidenziato che il comportamento meramente negligente del lavoratore non può avere efficacia scriminante quando l’evento di danno risulta ad ogni modo riconducibile alla carenza delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro.

Tali misure devono, pertanto, essere idonee ad evitare il sorgere di infortuni anche in caso di disattenzione del lavoratore e, in caso di evento lesivo, la responsabilità del datore può escludersi solamente in presenza di un comportamento del tutto abnorme del lavoratore.

Per comportamento abnorme, dice la Corte, si intende una condotta talmente strana ed imprevedibile da porsi al di fuori di ogni controllo ad opera di chi è preposto all’applicazione delle misure prevenzionistiche degli infortuni.

In definitiva, il comportamento colposo del lavoratore nel verificarsi dell’evento lesivo non esclude la responsabilità del datore di lavoro qualora venga accertato che l’evento stesso non sarebbe accaduto, malgrado le disattenzioni del lavoratore, se fossero state applicate idonee misure di sicurezza.

 

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dott. Niccolò Trevisani