28/12/2017 - PRELIMINARE “PRIMA CASA” TRASCRITTO E PENDENTE AL MOMENTO DEL FALLIMENTO: SUBENTRO DEL CURATORE E CANCELLAZIONE DELLE IPOTECHE – UN CASO DI STUDIO

La Corte di Cassazione con sentenza n. 3310/2017 (pubblicata il 08.02.2017) ha confermato l’orientamento del Tribunale di Verona in merito alla vendita realizzata dal curatore in adempimento dell’obbligo sullo stesso gravante si sensi dell’art. 72, comma VIII, L.F.

La succitata pronuncia trae origine dal provvedimento con cui il Giudice Delegato autorizzava il Curatore, avv. Giovanni Santosuosso, a subentrare in un contratto preliminare di compravendita immobiliare rientrante nell’ambito di applicazione dell’art. 72, comma VIII, L.F. (preliminare trascritto, pendente al momento del fallimento ed avente ad oggetto un immobile “prima casa” per i promittenti acquirenti).

Il Tribunale di Verona, in data 16.04.2014, rigettava il reclamo proposto, ex art. 26 LF., dal creditore ipotecario di primo grado, avuto riguardo della circostanza che, come argomentato dalla curatela, la vendita effettuata dal curatore in adempimento dell’art. 72 VIII comma L.F. ha natura coattiva e, pertanto, alla stessa deve applicarsi l’art. 108 L.F.

In buona sostanza, il Tribunale di Verona, aderendo all’interpretazione della normativa proposta dalla curatela, ha affermato che a seguito del subentro del curatore nel preliminare avente i requisiti richiesti dall’art. 72, comma VIII, L.F., il Giudice Delegato deve disporre, con decreto ex art. 108 L.F., la cancellazione di tutte le pregiudizievoli gravanti sull’immobile (ivi compresa l’ipoteca trascritta a favore del creditore fondiario).

Il succitato principio giuridico è stato nuovamente confermato dal Tribunale di Verona, in data 20.11.2014, a seguito del reclamo ex art. 26 L.F. proposto dal creditore ipotecario di primo grado avverso il decreto del Giudice Delegato che disponeva la cancellazione, ex art. 108 L.F., delle trascrizioni/iscrizioni pregiudizievoli gravanti l’immobile oggetto del preliminare e, successivamente, dalla Corte di Cassazione con la sentenza in commento.

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avv. Claudio Peretti