15/06/2017 - RISARCIMENTO A FAVORE DEGLI AZIONISTI DELLE POPOLARI VENETE

Il Tribunale di Verona con sentenza del 25.03.17 ha condannato la Banca Popolare di Vicenza a risarcire il danno subito da un risparmiatore che aveva sottoscritto azioni della banca stessa.

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26/05/2016 - NOVITA’ IN MATERIA DI GARANZIA E RECUPERO CREDITI

Il D.L. 59/2016 (Decreto Banche) ha introdotto:

-       una nuova tipologia di pegno definito “mobiliare non possessorio” che potrà essere costituito da imprenditori iscritti nel registro delle imprese a favore di qualsiasi soggetto che concede loro finanziamenti. I crediti “garantiti” devono essere inerenti all’attività d’impresa presenti o futuri (in tal caso determinati o determinabili). Deve, inoltre, essere previsto l’importo massimo garantito. Il pegno non possessorio si costituisce, a pena di nullità, mediante atto scritto e iscrizione in apposito registro tenuto dall’Agenzia delle Entrate. In caso di fallimento del debitore il pegno può essere escusso solo dopo l’ammissione al passivo della procedura con il riconoscimento della prelazione;

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27/10/2016 - NULLA LA FIDEIUSSIONE OMNIBUS SE LA BANCA VIOLA GLI OBBLIGHI DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE

La Corte di Cassazione con sentenza n. 16827 del 09.08.2016, ha stabilito che la fideiussione rilasciata a favore di una banca è nulla  ogni qual volta il comportamento della stessa non sia improntato, nei confronti del fideiussore, al rispetto dei principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto.

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13/02/2015 CONTRATTI BANCARI (LIBRETTO COINTESTATO): NESSUN COINTESTATARIO PUO’ ESIGERE CHE LA BANCA RIFIUTI DI ESEGUIRE LE DISPOSIZIONI IMPARTITE DAGLI ALTRI.

Si segnala la sentenza 7.1.2015, con cui la Corte d’Appello di Salerno ha stabilito che nel rapporto bancario ogni cointestatario, al quale sia attribuita la facoltà di operare separatamente, è tenuto nei confronti della banca per l'intero (solidarietà passiva) e può, allo stesso modo, pretendere il pagamento dell'intero in forza dei principi che regolano la solidarietà attiva.

In assenza di una modifica del regolamento contrattuale del deposito, con il concorso di tutti gli aventi diritto, nessuno dei cointestatari può legittimamente opporsi all’uso del conto da parte degli altri, né esigere che la Banca rifiuti di dare seguito agli atti di disposizione.

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