28/06/2018 - INDICAZIONE DEL PAESE D’ORIGINE DELL’INGREDIENTE PRIMARIO DI UN ALIMENTO: PUBBLICATO IN GAZZETTA IL REGOLAMENTO EUROPEO

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento di esecuzione della Commissione Ue (Reg. UE 2018/775), relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, per quanto riguarda le norme sull’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento, quando è diverso dal Paese d’origine o dal luogo di provenienza indicato in etichetta per l’alimento.

Il provvedimento stabilisce le modalità di applicazione dell’art. 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 e dispone che l’indicazione del luogo di provenienza o d’origine dell’ingrediente primario di un alimento deve essere obbligatoriamente fornita facendo riferimento alla zona geografica di provenienza (ad es: “UE”, “non UE”, zona pesca FAO, stato o regione di provenienza) oppure attraverso una dicitura che dichiari che l’ingrediente primario non proviene dal paese d’origine o luogo di provenienza dell’alimento.

La nuova normativa pertanto andrà a rivoluzionare le informazioni da fornire in etichetta per tutta una serie di prodotti alimentari e comporterà l’obbligo di precisare l’origine o la provenienza degli ingredienti primari (ovvero di quegli ingredienti che rappresentano più del 50% di un alimento), qualora diversa rispetto alla dichiarata origine del prodotto alimentare (ad es., un prosciutto etichettato come italiano dovrà precisare la provenienza della carne di suino, ove essa non coincida con il Paese di lavorazione - perché ad es. tedesca -; oppure formaggio dichiarato italiano dovrà indicare l’eventuale provenienza rumena del latte; o la pasta italiana dovrà indicare l’eventuale provenienza australiana del grano).

Il Regolamento, fra l’altro, prevede specifiche deroghe per i prodotti Dop e Igp e per i prodotti che contengono marchi d’impresa registrati che costituiscono un’indicazione dell’origine.

Il provvedimento sarà applicabile dal 01.04.2020 e gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data potranno essere commercializzati sino ad esaurimento delle scorte.

 

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avv. Christian Cerutti