06/07/2017 - AMMESSO IL RICORSO ALL’ARBITRATO ANCHE IN TEMA DI LOCAZIONI COMMERCIALI

Le Sezioni Unite della Cassazione (ordinanza n. 1486/2017) hanno ammesso la possibilità di ricorrere all’arbitrato anche per le locazioni commerciali, ritenendo abrogato l’art 54 della legge 392/1978, che prevedeva la nullità delle clausole che deferivano ad arbitrato le controversie relative alla determinazione del canone locatizio.

Nel caso di specie, un tour operator (conduttore) aveva promosso una causa avanti il Tribunale di Ragusa chiedendo la dichiarazione di nullità del contratto di locazione stipulato con una società proprietaria di immobili a destinazione alberghiera, limitatamente alla parte in cui prevedeva la possibilità di aggiornamento annuale del canone con indici diversi rispetto all’indice ISTAT. La parte convenuta (locatore), facendo leva sul contratto intercorrente con il tour operator, che prevedeva espressamente la competenza della Camera di Commercio Internazionale (‘CCI’) di Parigi in caso di controversie tra le parti, sollevava il difetto di giurisdizione del giudice italiano, invocando -appunto- la competenza della CCI.

La Cassazione, investita del caso, si è pronunciata ritenendo abrogato l’art. 54 legge 431/1998 anche per le locazioni commerciali e dichiarando quindi legittima la clausola compromissoria contenuta nel contratto oggetto di causa, essendo ammissibile la devoluzione ad arbitri anche delle controversie relative alla determinazione del canone. Secondo la corte, infatti, se la ratio alla base dell’art. 54 legge 431/1998, ovvero quella di evitare clausole sfavorevoli per il contraente debole (i.e. il conduttore), è venuta meno con riferimento alle locazioni ad uso abitativo, giustificando l’abrogazione dell’articolo, tale ratio deve ritenersi superata anche per le locazioni ad uso commerciale.

 

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avv. Sondra Faccio

dott.ssa Martina Pasetto