03/08/2017 - PUBBLICATA LA RELAZIONE FINALE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULL’E-COMMERCE E LE NORME SULLA CONCORRENZA

Il 6 maggio 2015 la Commissione europea ha avviato un’indagine sul settore del commercio elettronico di beni di consumo e di contenuti digitali nell’UE. Gli esiti dell’indagine sono stati raccolti nella relazione finale dello scorso 10 maggio 2017 che evidenzia le criticità, sotto il profilo della concorrenza, del commercio elettronico.

La relazione della Commissione affronta, tra gli altri, il tema del rapporto distributore/produttore nei rapporti di distribuzione selettiva, segnatamente alle restrizioni relative alle vendite su marketplace on-line.

La distribuzione selettiva è quella organizzata secondo degli standard specifici qualitativi (professionali) e quantitativi stabiliti dal produttore. Le vendite su marketplace, invece, riguardano l’utilizzo di piattaforme di terzi per la rivendita dei prodotti sul mercato. Secondo la relazione finale citata, sono prevalentemente i dettaglianti più piccoli che tendono ad avvalersi del marketplace per la vendita dei prodotti.

In relazione a quest’ultimo aspetto, molti contratti di distribuzione prevedono il divieto per il distributore di usare piattaforme di terzi per la rivendita dei prodotti. Secondo i risultati dell’indagine settoriale contenuti nella relazione, tale divieto (assoluto) di vendita tramite marketplace sarebbe lecito e non rappresenterebbe una restrizione fondamentale lesiva della concorrenza ai sensi del Regolamento (UE) n. 330/2010, pur rimanendo salvo il potere delle autorità nazionali garanti della concorrenza di sanzionare tali accordi restrittivi laddove la situazione del mercato lo giustifichi.

Sul tale aspetto, tuttavia, decisivo sarà il parere della Corte di giustizia dell’Unione, innanzi alla quale è pendente una domanda di pronuncia pregiudiziale (causa C-230/16 Coty Germany GmbH/Parfümerie Akzente GmbH).

 

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avv. Sondra Faccio