11/01/2018 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA E OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO: ULTIMI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI

Con ordinanza n. 21550 del 18 settembre 2017, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha confermato l’orientamento giurisprudenziale, ormai consolidato, secondo cui la previsione di una clausola compromissoria - con cui le parti devolvono le eventuali controversie contrattuali a un collegio arbitrale (italiano o internazionale) - non esclude il ricorso al procedimento monitorio per l’ottenimento del decreto ingiuntivo; in quanto, l’eccezione di compromesso non è rilevabile d’ufficio, ma solo su eccezione della parte interessata, e nella fase sommaria del procedimento monitorio non esiste ancora una controversia caratterizzata dal contraddittorio tra le parti e quindi deferibile alla cognizione degli arbitri.

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19/10/2017 - SOTTOSCRIZIONE DI CONTRATTI VIA EMAIL E VALIDITÀ DELLA CLAUSOLA DI SCELTA DEL FORO. NUOVI SVILUPPI DELLA GIURISPRUDENZA

La Corte di Cassazione a sezioni unite, con sentenza 21622/2017, ha affermato che, nei contratti internazionali, è legittima ed ammissibile la clausola con cui le parti scelgono la giurisdizione esclusiva di uno Stato (nella fattispecie quello tedesco), contenuta nelle condizioni generali di contratto disponibili mediante accesso ad un sito Internet.

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30/11/2017 - ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO “TRATTATI INTERNAZIONALI DI INVESTIMENTO E CONDIZIONE DI RECIPROCITA’”

È stato pubblicato un articolo sul tema “Trattati internazionali di investimento e condizione di reciprocità” a cura dell’avv. Sondra Faccio.

L’articolo, pubblicato sulla Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale 3/2017, è consultabile cliccando sull’allegato che segue.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo Studio attraverso l’apposito form, nella sezione contatti.

 

 

 

 

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21/09/2017 - UN FORNITORE DI PRODOTTI DI LUSSO PUÒ VIETARE AI SUOI DISTRIBUTORI AL DETTAGLIO AUTORIZZATI DI VENDERE I SUOI BENI SU PIATTAFORME TERZE

L’avvocato generale incaricato del caso C-230/16 Coty Germany GmbH/Parfümerie Akzente GmbH, pendente innanzi la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha recentemente rilasciato le proprie conclusioni sostenendo che un fornitore di prodotti di lusso può vietare ai suoi distributori al dettaglio autorizzati di vendere i suoi beni su piattaforme terze, come Amazon o E-bay.

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