10/05/2018 - INDENNITÀ ALL’AGENTE COMMERCIALE DOVUTA ANCHE SE LA CESSAZIONE DEL CONTRATTO AVVIENE NEL PERIODO DI PROVA

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), nella causa C-645/16, ha stabilito un importante principio in merito al diritto dell’agente di ricevere l’indennità o il risarcimento a seguito della risoluzione del contratto.

Investita in via pregiudiziale dalla Corte di Cassazione francese sull’interpretazione dell’art. 17 della Direttiva 86/653/CEE (in materia di agenzia commerciale), la CGUE ha sancito che gli agenti commerciali hanno diritto all’indennità o al risarcimento del danno previsti dalla Direttiva anche nel caso in cui la risoluzione del contratto si verifichi durante il periodo di prova.

La controversia aveva ad oggetto un contratto di agenzia commerciale concluso tra due società francesi. La società preponente aveva promosso la risoluzione unilaterale del contratto durante il periodo di prova, facoltà prevista contrattualmente a favore di entrambe le parti previo rispetto del termine di preavviso. Seguiva la richiesta dell’agente commerciale di ricevere l’indennità compensativa per il pregiudizio subìto ai sensi dell’art. 17 della direttiva 86/653/CEE.

La CGUE ha stabilito che l’istituto dell’indennità e del risarcimento del danno, così come disciplinato dall’art. 17 della richiamata Direttiva, è finalizzato ad indennizzare l’agente commerciale per le prestazioni compiute e di cui il preponente continui a beneficiare, anche in seguito alla cessazione del contratto, ovvero ad indennizzarlo degli oneri e delle spese sostenute per l’esecuzione del rapporto negoziale.

Pertanto, laddove vi siano i presupposti normativi per la loro concessione, all’agente commerciale deve essere corrisposta l’indennità o il risarcimento anche qualora il contratto sia cessato durante il periodo di prova.

 

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dott. Niccolò Trevisani