02/03/2017 - INTERNET / DIRITTO DEL LAVORO E SOCIAL NETWORK : NO AL LICENZIAMENTO SE IL COMMENTO INGIURIOSO ALL’AZIENDA E’ SCRITTO IN CHAT PRIVATA

Con la recentissima sentenza n. 2499 del 31.01.2017, la Cassazione si è nuovamente pronunciata in tema di dichiarazioni sui social network da parte dei dipendenti, dichiarando l’impossibilità di procedere con il licenziamento di un dipendente per aver lo stesso commentato in maniera ingiuriosa l’azienda all’interno di una chat privata di Facebook, ancorché lo stesso commento fosse astrattamente idoneo a ledere l’immagine aziendale e ledere il vincolo fiduciario con l’azienda. Nel caso esaminato il messaggio era stato infatti divulgato in una chat privata, di per se inidonea a consentire a più persone di prenderne visione.

Secondo la Cassazione, il comportamento limitato (quasi) alla sfera privata del lavoratore e ad un ristretto numero di dipendenti del datore di lavoro, non è idoneo a consentire una diretta lesione dell’immagine aziendale, inibendo a quest’ultima la possibilità di licenziamento. Diversa sorte avrebbe avuto quel lavoratore se, invece, il commento fosse stato pubblicizzato davanti ad un numero più consistente di persone, come ad esempio sulla bacheca pubblica, poiché in tal caso parrebbero esserci stati tutti gli elementi per giustificare il licenziamento.

 

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Avv. Elisa Lagni