08/11/2018 - TASSA DI REGISTRO NELL’IPOTESI DI RICONOSCIMENTO DEL DEBITO

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 481/18 del 11.10.2018, ha chiarito che all’atto che riconosce un debito deve essere applicata l’imposta di registro nella misura fissa di € 200,00.

La Corte ha, infatti, osservato che con la ricognizione (o riconoscimento) di debito, disciplinata dall’art. 1988 cc, il debitore di un rapporto obbligatorio dichiara di conoscere l’esistenza del debito, dispensando il creditore a favore del quale è stata fatta, dall’onere di provare il rapporto fondamentale.

Tale dichiarazione, dunque, non modifica la sfera patrimoniale del debitore che la sottoscrive, il quale si limita a confermare l’esistenza dell’obbligazione.  

Ne deriva che nella determinazione dell’imposta di registro si dovrà applicare la norma concernente le scritture private non autenticate non aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale, le quali scontano l’imposta in misura fissa.

 

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avv. Claudio Peretti