17/08/2017 – LA CASSAZIONE PRECISA CHE LA TARSU PUO’ ESSERE RIDOTTA O ADDIRITTURA AZZERATA IN ALCUNE IPOTESI

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10548 del 2017, pronunciandosi in tema superfici tassabili ai fini della TARSU, ha confermato l’annullamento dell’avviso di accertamento con cui il Comune aveva sottoposto a tassazione una parte delle aree di un’attività di cantieristica e rimessaggio per imbarcazioni, in applicazione del regolamento comunale che - ai sensi dell'art. 62, comma 3, del d.lgs. 507/1993 - individua categorie di attività produttive di rifiuti speciali cui applicare una percentuale forfettaria di riduzione.

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04/05/2017 - LA CASSAZIONE DEFINISCE ALCUNI ASPETTI IMPORTANTI IN TEMA DI DELEGA DI FUNZIONI IN MATERIA AMBIENTALE

Con la sentenza n. 43246/2016 la Cassazione è intervenuta sul tema della delega di funzioni in materia ambientale.
La Corte ha precisato che in ambito di tutela dalle immissioni in atmosfera, in caso di modifica degli impianti che comporti la necessità di una nuova domanda autorizzativa (ai sensi dell’art. 269, comma 8, del T.U. Ambientale), l’unico soggetto legittimato a richiedere l’autorizzazione all’ente preposto è il legale rappresentante dell’impresa, il quale ha l’esclusiva facoltà di poter delegare, con uno specifico atto, un terzo per la richiesta dell’autorizzazione.

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29/06/2017 - NUOVI CHIARIMENTI DEL MINISTERO IN MATERIA DI SOTTOPRODOTTI

Con nota del 30 maggio 2017, prot.7619, il Ministero dell’ambiente ha emesso la Circolare di chiarimento sull’applicazione del decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, recante «Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti».

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23/03/2017 - PUBBLICATO IL NUOVO D.M. "SOTTOPRODOTTI"

Il 15 febbraio 2017 è stato pubblicato il tanto atteso “D.M. SOTTOPRODOTTI” (D.M. 13 ottobre 2016, n. 264 ) che entra in vigore il 02.03.2017. Il Decreto è intitolato «Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti» e, in sintesi, prevede:  

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