04/05/2017 - LA CASSAZIONE DEFINISCE ALCUNI ASPETTI IMPORTANTI IN TEMA DI DELEGA DI FUNZIONI IN MATERIA AMBIENTALE

Con la sentenza n. 43246/2016 la Cassazione è intervenuta sul tema della delega di funzioni in materia ambientale.
La Corte ha precisato che in ambito di tutela dalle immissioni in atmosfera, in caso di modifica degli impianti che comporti la necessità di una nuova domanda autorizzativa (ai sensi dell’art. 269, comma 8, del T.U. Ambientale), l’unico soggetto legittimato a richiedere l’autorizzazione all’ente preposto è il legale rappresentante dell’impresa, il quale ha l’esclusiva facoltà di poter delegare, con uno specifico atto, un terzo per la richiesta dell’autorizzazione.

In tal senso la delega a presentare la domanda di autorizzazione non può ritenersi compresa nella generale delega di funzioni in materia ambientale eventualmente rilasciata dal consiglio di amministrazione a soggetto diverso dal legale rappresentante.

I Giudici, inoltre, hanno precisato che il requisito della complessità dimensionale e/o organizzativa, un tempo necessario per un efficace rilascio della delega, deve ritenersi superato per evitare asimmetrie con la parallela disciplina anti-infortunistica. In altre parole non è più richiesto che la delega di funzioni in materia ambientale sia giustificata dalla presenza di una complessa organizzazione societaria o aziendale, riconoscendo l’impossibilità per il “vertice” dell’impresa di far fronte a tutte le attività di prevenzione e di controllo che caratterizzano la quotidianità della compagine societaria, a prescindere dalle sue dimensioni. Il ragionamento della Corte si ispira ad un’interpretazione estensiva dell’art. 16 del D.Lgs. n. 81/2008 (che disciplina la delega di funzioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro), il quale non fa espresso riferimento al requisito della dimensione dell’azienda.

La sentenza comporta rilevanti conseguenze anche sul piano applicativo e potrà incidere sulla prassi quotidiana della gestione ambientale all’interno delle imprese.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio attraverso l'apposito form, nella sezione contatti.

avv. Marco Falsiroli