29/06/2017 - NUOVI CHIARIMENTI DEL MINISTERO IN MATERIA DI SOTTOPRODOTTI

Con nota del 30 maggio 2017, prot.7619, il Ministero dell’ambiente ha emesso la Circolare di chiarimento sull’applicazione del decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, recante «Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti».

La circolare definisce alcuni principi e linee guida per una migliore ed uniforme applicazione della normativa ambientale, chiarendo che il Regolamento n. 264 non innova la disciplina sostanziale generale del settore e che la qualifica di un residuo di produzione come sottoprodotto dipende esclusivamente dalla sussistenza delle condizioni di legge che devono essere analizzate caso per caso.

In tal senso il Regolamento dev’essere considerato come uno strumento, non necessario e non esclusivo, per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente per la qualifica di un residuo di produzione come sottoprodotto. È lasciata, quindi, all’operatore la possibilità di scegliere mezzi di prova individuati in autonomia, e diversi da quelli previsti dal Regolamento.
Dopo aver precisato quanto sopra, la Circolare, attraverso un allegato tecnico-giuridico, elenca una serie di utili indicazioni in merito alle modalità finalizzate a dimostrare la sussistenza dei diversi requisiti di legge (caratteristica di “residuo di produzione”, certezza dell’utilizzo, utilizzo diretto senza trattamenti diversi dalla normale pratica industriale e legalità dell’utilizzo). 

 

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avv. Marco Falsiroli