25/01/2018 - ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE PER APPLICAZIONE DI PREZZI INIQUI: RECENTI INDICAZIONI DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Con la sentenza del 14/09/2017, causa C-177/2016 la Corte di Giustizia dell’UE ha offerto importanti indicazioni su quando si possa configurare un abuso di posizione dominante per applicazione di prezzi eccessivi.

La pronuncia trae origine nell’ambito di una controversia tra l’autorità nazionale garante della concorrenza Lettone e l’organismo di gestione collettiva dei diritti d’autore di opere musicali (AKKA/LAA), che equivale alla nostra SIAE. L’autorità nazionale lettone aveva infatti ritenuto le tariffe applicate da AKKA/LAA eccessive rispetto a quelle dei confinanti Lituania ed Estonia, nonché rispetto a quelle di altri Stati Membri.

La Corte di Giustizia ha confermato l’opportunità di fare ricorso al metodo della comparazione geografica con altri stati per verificare l’equità o meno dei prezzi applicati da un’impresa di un determinato stato. La Corte ha in particolare ricordato che quando le tariffe imposte da un’impresa in posizione dominante sono sensibilmente più elevate di quelle praticate negli altri Stati membri, la differenza deve essere considerata come l’indizio di un abuso di posizione dominante. Tuttavia, il soggetto indiziato di applicare prezzi iniqui, potrà sempre dimostrare che i suoi prezzi sono equi, fornendo la prova che gli stessi sono basati su elementi obiettivi.

Tale pronuncia riveste notevole interesse anche per le imprese nazionali. Non va infatti dimenticato che gli orientamenti della Corte di Giustizia Europea vengono tenuti in considerazione dall’AGCM ai fini delle proprie decisioni.  

 

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Avv. Marco Falsiroli