19/07/2018 - PIÙ PROTEZIONE AI SEGRETI AZIENDALI CON IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2016/943

In data 22 giugno 2018 è entrato in vigore il decreto legislativo 11 maggio 2018, n. 63, attuativo della direttiva (UE) 2016/943 sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illeciti.

Il nuovo decreto introduce strumenti di tutela dei segreti più efficaci, con importanti modifiche al Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005) e al Codice Penale.

Anzitutto è stata modificata la formulazione dell’oggetto della protezione che in precedenza erano le “informazioni commerciali riservate” mentre ora sono i “segreti commerciali”. Tuttavia, a livello sostanziale, la definizione rimane uguale a quella precedente: si tratta delle informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore.

Tra i segreti commerciali tutelati si può fare l’esempio delle informazioni sui clienti e fornitori, piani aziendali, le ricerche e le strategie di mercato, i processi industriali e le tecnologie non brevettate.

Dal punto di vista dell’innalzamento degli standard di protezione dei segreti vanno evidenziate le seguenti novità: 

- viene previsto che l’ utilizzo o la divulgazione di un segreto commerciale si considerano illeciti non solo qualora l’utilizzatore sia a conoscenza della riservatezza del segreto, ma anche quando avrebbe dovuto esserne a conoscenza secondo le circostanze, sanzionando in tal modo anche le condotte meramente colpose;
- viene previsto il divieto del commercio di beni il cui disegno, caratteristiche, funzione, produzione o commercializzazione beneficiano in modo significativo di segreti commerciali acquisiti, utilizzati o rivelati illegalmente, a condizione che il commerciante, secondo le circostanze, sia stato o avrebbe dovuto essere a conoscenza dell'uso illecito di segreti commerciali;
- viene previsto il potere del giudice, nel corso dei procedimenti, di prevedere determinate misure per garantire la riservatezza dei segreti commerciali oggetto di causa dai rischi di divulgazione;

Anche a livello di sanzioni penali vengono introdotte delle novità:
- viene modificato l’art. 623 del Codice Penale in materia di rivelazione di segreti scientifici o industriali. In particolare viene sanzionato, con la reclusione fino a 2 anni, chiunque rileva segreti commerciali conosciuti per ragioni del suo stato, ufficio, professione e arte, oppure acquisiti “in modo abusivo”. Inoltre viene previsto un aumento di pena se il fatto è commesso tramite qualsiasi strumento informatico;
- viene modificato anche l’art. 388 del Codice Penale, che punisce l’inosservanza dolosa dei provvedimenti del giudice, estendendo espressamente le sanzioni anche all’inottemperanza dei provvedimenti a tutela dei diritti di proprietà industriale (che includono anche i segreti commerciali).

Tra le novità che invece potrebbero avere effetti meno tutelanti per i titolari dei segreti commerciali, si segnala la possibilità per il giudice, in corso di causa, di permettere la continuazione dell'uso illegittimo dei segreti commerciali a fronte della prestazione di un deposito cauzionale.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio attraverso l'apposito form, nella sezione contatti.

avv. Marco Falsiroli