PROGETTO "LA PROTEZIONE LEGALE DELLE RICETTE CULINARIE"

La legge Italiana non prevede espressamente delle norme ad hoc per tutelare una ricetta di cucina da possibili contraffazioni. Tuttavia, attraverso alcuni istituti previsti dal legislatore per altre fattispecie, è possibile dare protezione anche alla “creatività in cucina”.

La ricetta di cucina sostanzialmente è costituita da una lista di ingredienti e da un metodo che insegna come combinare questi ultimi per ottenere un certo prodotto. Da un punto di vista brevettuale, la ricetta potrebbe essere registrata (ossia brevettata) solo se preveda un metodo, ovvero un prodotto, che sia nuovo ed inventivo e che produca un effetto tecnico. In sintesi, la ricetta potrebbe considerarsi nuova se non sia già compresa nello “stato della tecnica” ed inventiva quando non risulti evidente (ossia banale). Per effetto tecnico, invece, si intende una capacità a risolvere un problema tecnico esistente. Così non sarebbe sufficiente la creazione di un semplice “gusto nuovo”, ma dovrebbe trattarsi di qualcosa di funzionale ad un risultato pratico (ad esempio quello di ridurre l’importo calorico ovvero di riuscire a prolungare la conservazione di un alimento).

Sotto un secondo punto di vista, la ricetta potrebbe essere tutelata dal diritto d’autore nella sua “esposizione”, qualora sia singolare e creativa e, quindi, non si tratti di un mero elenco di ingredienti. Cosi, ad esempio, in una controversia sorta tra un soggetto che aveva pubblicato sul proprio sito internet delle ricette da lui elaborate, e l’autrice di un libro di cucina che aveva copiato interamente alcune di queste ricette, il Tribunale ha affermato che, sebbene le ricette riprendessero ingredienti e metodi di preparazione tradizionali e noti, l’autore del sito internet aveva svolto un’attività personale di ricerca e selezione delle ricette tradizionali e utilizzato un linguaggio e un’esposizione che avevano arrecato un contributo, pur minimo, di originalità.  Per tale motivo il Tribunale ha stabilito che le ricette pubblicate sul sito erano da considerarsi soggette al diritto d’autore e che quindi non potevano essere pubblicate da altri soggetti senza il previo consenso dell’autore.

Quanto sopra detto può valere anche relativamente all’aspetto estetico di un piatto che, se singolare e creativo, potrebbe trovare tutela attraverso il diritto d’autore, con la conseguenza che la sua rappresentazione non potrebbe essere utilizzata/pubblicata senza il consenso del suo creatore.

Il diritto d’autore su una ricetta sorge automaticamente nel momento stesso in cui l’autore la realizza, senza bisogno di particolari procedure di registrazione. Tuttavia, per poter fornire la prova che l’opera sia stata creata in un determinato momento, è importante fornire l’opera di una data certa (attraverso una marcatura temporale).

 

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avv. Marco Falsiroli