28/03/2022 - IL PATTO DI NON CONCORRENZA NON RICHIEDE SPECIFICA APPROVAZIONE SCRITTA

Nell’ambito di un contratto di agenzia avente ad oggetto la conclusione di contratti per la vendita di caffè, l’ex agente citava in giudizio la società preponente, chiedendo il pagamento delle somme previste a titolo di patto di non concorrenza post – contrattuale, per il biennio successivo alla risoluzione del rapporto.

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11/01/2022 - LA CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA NON ESCLUDE DI VALUTARE L’INADEMPIMENTO DELLA PARTE CHE INVOCA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

Sebbene un contraente decida di invocare la clausola risolutiva espressa contenuta nel contratto, il Giudice deve valutare l’inadempimento dello stesso, se eccepito dall’altro contraente, in quanto logicamente precedente rispetto alla risoluzione del contratto.

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15/02/2022 - IL PATTO DI NON CONCORRENZA NEL RAPPORTO DI LAVORO: REQUISITI DI VALIDITA’

La Giurisprudenza (Corte di Cassazione, sezione lavoro, n. 22247/2021) è tornata ad esprimersi su un tema di fondamentale importanza nella realtà d’impresa: il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro.

Nel caso di specie un noto istituto di credito citava in giudizio un suo dirigente affermando la violazione del patto di non concorrenza precedentemente sottoscritto e chiedeva il risarcimento dei danni.

La Corte, analizzando il caso in esame, ha ribadito il perimetro entro il quale può ritenersi valido un patto di non concorrenza, affermando che lo stesso: a) non deve necessariamente limitarsi alle mansioni espletate dal lavoratore nel corso del rapporto, ma può riguardare qualsiasi prestazione lavorativa che possa competere con le attività economiche del a datore di lavoro; b) non deve essere di ampiezza tale da compromettere ogni potenzialità reddituale del dipendente; c) non deve prevedere compensi simbolici, iniqui o sproporzionati in rapporto al sacrificio richiesto al lavoratore e alla riduzione delle sue capacità di guadagno; d) il relativo corrispettivo può essere erogato anche in corso del rapporto di lavoro.

Sulla base di tali presupposti la Corte giungeva alla conclusione che il patto era stato validamente stipulato.

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avv. Martina Pasetto

 

 

05/07/2021 - LA VENDITA ON LINE DI PRODOTTI DI LUSSO. DIVIETO PER UN RIVENDITORE ESTRANEO ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA

Il Tribunale di Milano, Sez. Impresa, con ordinanza 11 maggio 2021, n. 3755, ha riaffermato un noto principio in materia di marchi di lusso e distribuzione selettiva.

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