17/10/2019 - IL DIRITTO ALLA RIDUZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI IN CASO DI DISSERVIZIO DA PARTE DEL COMUNE

Con ordinanza n. 22767/2019 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha precisato che la riduzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prevista dall’art. 59, comma 4, d.lgs. n. 507/1993 non richiede che il grave e non temporaneo disservizio sia imputabile a responsabilità dell’amministrazione comunale o comunque che sia da questa prevedibile o prevenibile.

Nel caso di specie una società di capitali aveva impugnato la cartella di pagamento con la quale le veniva ingiunto il pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il periodo di imposta 2010 relativamente al compendio immobiliare ove svolge la propria attività alberghiera.

La Commissione Tributaria Regionale accoglieva parzialmente il ricorso della società, annullando la cartella per le somme eccedenti il 40% della tariffa applicata in considerazione dell’accertata interruzione del servizio di smaltimento.

La normativa sopra richiamata, infatti, prevede che se il servizio di raccolta non è svolto nella zona di esercizio dell’attività dell’utente o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni regolamentari relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, il tributo è dovuto nella misura ridotta al 40%.

La Cassazione ha precisato che, una volta provato da parte del contribuente che il servizio di smaltimento non è stato reso dal Comune, non rilevano le situazioni di imprevedibilità o non imputabilità all’ente territoriale del disservizio. Ciò che conta al fine del diritto alla riduzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, è unicamente il fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato, non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione o di esercizio dell'attività dell'utente, ovvero vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana.

 

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avv. Marco Falsiroli